E’ stato ampiamente dimostrato che ciò che percepiamo con l’udito provoca in noi variazioni sia a livello psicologico sia a livello della fisiologia delle diverse funzioni vegetative.

Infatti le esperienze musicali, percettive ed emozionali, sono in grado di determinare le variazioni di pressione sanguinea, frequenza cardiaca, frequenza respiratoria, tensione dei muscoli volontari.

Se, durante gli interventi odontoiatrici, si propone al paziente l’ascolto di brani musicali, scelti in modo appropriato, puo’ essere facilmente indotto un certo grado di rilassamento tale da rendere meno stressante la struttura odontoiatrica.

Il paziente che generalmente prova uno stato di ansia nell’avvicinarsi alle cure odontoiatriche proverà un sicuro sollievo attraverso l’ascolto di una musica appropriata, gradevole e rilassante.

Il linguaggio musicale va oltre la parola e colpisce le emozioni favorendo la normalizzazione di situazioni ansiogene e difficili.

La musica contribuisce positivamente al rilassamento del paziente determinando maggiore sopportazione del dolore, contribuendo a una più proficua azione degli anestetici locali e migliorando anche il rapporto medico-paziente.

Oggi è normale che ci sia musica nei luoghi di lavoro, in sala operatoria, dal dentista, nelle case di riposo perchè, al di là dell’applicazione specificatamente terapeutica, la musica conserva intatto il suo enorme potere armonizzante.

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